Integratori senolitici

I ricercatori della Mayo Clinic affermano che i farmaci senolitici possono aumentare i livelli di una proteina che protegge dall'invecchiamento e dalle principali malattie dell'età avanzata.
I risultati, pubblicati sulla rivista eBioMedicine, sono stati dimostrati negli studi condotti sui topi ma anche sull'uomo.
Le cellule senescenti, dette anche "cellule zombi", potrebbero essere rimosse aumentando la produzione di una proteina protettiva chiamata a-klotho. I ricercatori hanno prima dimostrato che le cellule senescenti riducono i livelli di a-klotho in tre tipi di cellule umane: cellule endoteliali della vena ombelicale, cellule renali e cellule cerebrali. Ma hanno anche dimostrato che il farmaco "desatinib", associato a un bioflavonoide come la "quercitina", aumenta la produzione di a-klotho nei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica.
"Esiste una strada per aumentare questa proteina benefica e studiare l'impatto delle cellule senescenti periferiche sull'invecchiamento cerebrale", afferma James Kirkland, MD, Ph.D. , internista della Mayo Clinic e autore senior dello studio.
La proteina a-klotho è importante per mantenere una buona salute, poiché tende a diminuire con l'età e soprattutto diminuisce in molteplici malattie, tra cui l'Alzheimer, il diabete e le malattie renali. Studi su animali in laboratorio hanno dimostrato che la diminuzione di a-klotho riduce la durata della vita mentre l'aumento di a-klotho aumenta la durata della vita, anche del 30%.
